Classificazione Gigante Gassoso
Distanza dal sole Perielio (740,74 Milioni di Km)
Afelio (816,08 Milioni di Km)
Eccentricità 0,04839266
Periodo Orbitale 11,86 Anni Terrestri
Diametro Equatoriale 142984,0 Km
Periodo di Rotazione 0,41,Giorni Terrestri (9 Ore 55 Minuti)
Inclinazione Assiale 3,13 Gradi
Temp. Superficiale In media -121 Gradi Celsius
   
   
     
Giove è il quinto pianeta del Sistema Solare ed è il più grande. La sua massa è 318 volte quella terrestre, cioè ben due volte e mezzo quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme.  Il suo volume è così grande che potrebbe contenere 1.300 pianeti come il nostro. La sua forza di gravità, inoltre, è tale che un uomo di 70 Kg su Giove ne peserebbe 185. Essa influenza perfino le orbite dei pianeti vicini. Giove è il quarto oggetto più luminoso del cielo, dopo il Sole, la Luna e Venere. Giove è un pianeta gassoso,  la sua densità è minore di quella della Terra, è composto per i tre quarti da un enorme corpo di idrogeno allo stato liquido, circondato da un'atmosfera spessa e densa di idrogeno, elio e metano. Probabilmente all'interno c'è anche un nucleo centrale roccioso. Giove è ricoperto di nubi di cristalli di ammoniaca ghiacciata e composti del fosforo, del carbonio e dello zolfo. Le nubi si dispongono in fasce orizzontali alternate di vari colori, che si muovono in senso opposto l'un all'altra. Esse vengono spinte da venti fortissimi e raggiungono velocità maggiori di 600 Km all'ora. L'attrito tra le diverse fasce produce dei vortici, che appaiono come macchie di forma ovale. Il più grande tra questi vortici è la Grande Macchia Rossa. Si tratta di un'enorme tempesta nell'atmosfera di Giove, essa appare come una macchia ellittica di colore rossastro, lunga ben 25.000 Km e alta 12.000. La Grande Macchia Rossa è ben visibile ed è conosciuta da più di 300 anni, cioè da quando Giove è stato osservato al telescopio le prime volte.
 
Giove orbita intorno al Sole in quasi 12 anni, ad una distanza di circa 780 milioni di chilometri. Il pianeta ruota attorno al proprio asse molto velocemente: un giorno su Giove dura meno di 10 ore. Il pianeta possiede un campo magnetico molto forte, ma con i poli invertiti rispetto a quello terrestre. Se portassi una bussola su Giove, l'ago segnerebbe il Sud al posto del Nord. Gli astronomi hanno scoperto che Giove emette due volte più energia di quella che riceve dal Sole. Questo significa che deve possedere qualche sorgente interna di energia. Probabilmente il pianeta si sta contraendo lentamente: questo meccanismo libera calore. Infatti si pensa che la temperatura nel centro di Giove sia di 20.000 gradi. Giove possiede almeno 16 satelliti, ma forse ce ne sono altri ancora sconosciuti. I quattro satelliti più grandi (Io, Europa, Ganimede e Callisto) sono noti fin dal 1610, quando per la prima volta Galileo Galilei li osservò al cannocchiale. Per questo motivo essi vengono detti satelliti galileiani. Giove è stato visitato per la prima volta nel 1973 da una sonda, il Voyager 1. In seguito il Voyager 2, le sonde Pioneer 10 e 11 e la sonda Ulysses si sono avvicinate al pianeta per studiarlo. La missione più recente è quella della navicella Galileo della NASA, che si trova ancora in orbita attorno al pianeta.
 
Nel dicembre del 1996, la navicella ha sganciato una sonda che è penetrata nell'atmosfera di Giove e ha inviato informazioni sulla sua composizione e sul campo magnetico del pianeta. Il Voyager 2 scoprì dei deboli anelli intorno a Giove, questo fu una sorpresa, perché si pensava che soltanto Saturno ne possedesse. Gli anelli di Giove sono molti sottili e poco luminosi. Essi si estendono fino a 130.000 Km di distanza dal pianeta. Sono composti da minuscole particelle di roccia e ghiaccio; probabilmente si tratta di qualche piccolo satellite di Giove che si è frantumato. Nel luglio del 1994, la cometa Schoemaker-Levy è precipitata su Giove. L'evento è stato molto spettacolare ed è stato seguito dagli astronomi e dal pubblico con grande interesse. La cometa si è spezzata in almeno 21 frammenti prima di scontrarsi con Giove. Ogni frammento, nell'impatto con l'atmosfera del pianeta, ha lasciato dei segni molto evidenti.